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	<title>Bancomail - Blog</title>
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	<description>il database italiano dell&#039;email marketing b2b</description>
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		<title>Brainstorming e Newsletter</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Parente</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-mail Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[Brainstorming]]></category>
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		<description><![CDATA[Traducendolo letteralmente vuol dire “tempesta del cervello” o meglio….. “tempesta di idee”. È una tecnica con la quale due o più persone danno libero ed incondizionato sfogo alla propria creatività per la risoluzione di un problema o lo sviluppo di un nuovo progetto. La regola è quella di non porsi inizialmente limiti sulla fattibilità: nessuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Traducendolo letteralmente vuol dire “tempesta del cervello” o meglio….. “tempesta di idee”.</p>
<p>È una tecnica con la quale due o più persone danno libero ed incondizionato sfogo alla <strong>propria creatività</strong> per la <strong>risoluzione di un problema </strong>o lo<strong> sviluppo di un nuovo progetto.</strong> La regola è quella di non porsi inizialmente limiti sulla fattibilità: nessuna proposta va censurata, saranno le successive riletture a filtrare le idee vincenti.</p>
<p>Questa tecnica è molto utilizzata per le campagne pubblicitarie, di conseguenza per l’email marketing e quindi può essere utile anche per la <strong>stesura della newsletter</strong>.</p>
<p>Vi è mai capitato di essere “a corto di idee” e non sapere più cosa scrivere ai vostri contatti?</p>
<p>Oppure avete deciso una data per l’invio ed arrivate il giorno prima della spedizione non sapendo da che parte cominciare?</p>
<p>Fare un brainstorming può sicuramente essere utile per:</p>
<ul>
<li><strong>Pianificare argomenti delle newsletter</strong>: avete deciso che dovete inviare una e-mail a settimana? <strong>Pianificate gli argomenti ogni fine mese per tutto il mese successivo.</strong> Avere ben chiari gli argomenti, magari lasciando un appunto in bella vista sulla vostra scrivania, darà la possibilità al vostro inconscio di lavorarci mentre voi fate altro…. Quando meno ve lo aspettate avrete molte più cose da dire.</li>
<li>La vostra azienda vende un solo prodotto/servizio e non sapete più quale caratteristica evidenziare? Provate a <strong>vederlo da un altro punto di vista</strong>! Perché non prendersi un’ora (o magari più tempo…?) con i vostri colleghi/collaboratori ed uscire dal solito ambiente lavorativo? Talvolta per fare un <strong>brainstorming efficace</strong> bisogna anche mettere in atto un “brainstorming ambientale”: uscire dalla quotidianità può aiutare ad evitare i soliti schemi ed a vedere lo stesso prodotto ma con un punto di vista differente.</li>
</ul>
<p>Lasciatevi andare e non abbiate paura di dire cose senza senso: in questa fase tutto è concesso!</p>
<p>Dopo aver raccolto le idee in modalità <em>random</em>, e quindi dopo esserci anche <strong>divertiti</strong> nel fare proposte forse assurde, a questo punto entra in gioco la razionalità: mettete insieme tutte le idee, iniziate a selezionare, progettare, <strong>scrivere la vostra newsletter</strong> ricordando l’obiettivo del messaggio, il target verso il quale fate l’invio…..</p>
<p>Quando ricorderete il lavoro fatto sicuramente vi verranno in mente le idee bizzarre che hanno generato tale messaggio (magari questi ricordi vi strapperanno anche un sorriso!) e non ricorderete lo stress o le Bic morse nelle ore precedenti all’invio….</p>
<p><strong>E se dovete preparare una newsletter da soli?</strong></p>
<p>Il brainstorming può essere fatto anche da soli, ma cercate amici o familiari con cui confrontarvi. La loro estraneità dal vostro lavoro, può costituire un arricchimento proprio per la libertà che contraddistinguerà i loro suggerimenti. Immaginateli come il vostro target: sarà poi la vostra esperienza a connotare in ottica marketing i risultati ottenuti.</p>
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		<title>Bancomail.com : una finestra sul mondo per l&#8217;email marketing</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bancomail</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bancomail]]></category>
		<category><![CDATA[american marketing association]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi si sta assistendo ad un’evoluzione importante del contesto in cui le aziende si trovano ad agire: la situazione attuale dei mercati sta cambiando la visione classica d’impresa e, con essa, anche i metodi ed i canali mediante i quali questa comunica. In tale ambito, stiamo osservando ad un significativo mutamento nella scelta delle politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi si sta assistendo ad un’evoluzione importante del contesto in cui le aziende si trovano ad agire: la situazione attuale dei mercati sta cambiando la visione classica d’impresa e, con essa, anche i metodi ed i canali mediante i quali questa comunica.</p>
<p>In tale ambito, stiamo osservando ad un significativo mutamento nella scelta delle politiche di marketing: la riflessione porta ad affermare che non è più sufficiente il solo <strong>marketing tradizionale</strong>, ovvero il “processo di analisi, pianificazione, realizzazione e controllo delle decisioni riguardanti il prodotto, il prezzo, la promozione e la comunicazione al fine di creare scambi che consentano di conseguire gli obiettivi di individui e organizzazioni”, così come viene definito dall’American Marketing Association. Le forme classiche di marketing stanno infatti lasciando sempre più il passo a nuove strategie, che non possono prescindere dall’evoluzione degli strumenti a disposizione delle aziende e che permettono di raggiungere il proprio target di riferimento; i potenziali clienti sono sempre più ricettivi ai messaggi del web, e si muovono nei proprio contesti lavorativi mediante il supporto di strumenti digitali. Queste poche riflessioni conducono a comprendere il motivo per cui, se il marketing tradizionale rappresenta il passato, il <strong>web marketing</strong> rappresenta la sua evoluzione e quindi il futuro.</p>
<p>Ciò comporta il dislocamento da una logica di marketing di tipo Product-oriented ad una Customer-oriented, nella quale ogni decisione d’impresa ruota attorno al vincolo con il cliente, con il quale viene instaurata una relazione “one-to-one”.</p>
<p>In tale ambito, l’<strong>email marketing</strong> rappresenta uno degli strumenti di marketing più vantaggiosi disponibili sul web.</p>
<p>Questo perché l’<strong>email marketing</strong>:</p>
<p>-          È <strong>economico</strong>. Ovvero ha costi di gestione estremamente ridotti.</p>
<p>-          È <strong>profittevole</strong>. Le campagne di email marketing offrono un alto ROI .</p>
<p>-          È <strong>customizzato</strong>. È possibile proporre soluzioni, prodotti e servizi unici e personalizzati in base alle caratteristiche del cliente che riceverà la specifica comunicazione.</p>
<p>-          È <strong>quantificabile</strong>. Permette un agevole controllo ed analisi dei risultati, i quali sono resi disponibili in un breve arco temporale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Neosoft Srl</strong> ha compreso l’importanza di questo strumento anticipando i tempi: nel 2001, infatti, propone sul mercato <strong>Bancomail</strong>,  servizio nato dalla sinergia del <strong>reparto</strong> <strong>web</strong><strong> </strong>e della divisione <strong>e-marketing developement.</strong></p>
<p>Bancomail è specializzato nella <strong>fornitura di elenchi e-mail</strong> (e relative anagrafiche) di aziende nazionali ed estere selezionabili per settore merceologico, locazione geografica, natura giuridica, classe di fatturato e numero dipendenti.</p>
<p>Bancomail ha visto un trend così convincente da richiedere al management di Neosoft di dedicare risorse specifiche, istituendo una Business Unit indipendente dalle altre strutture della società.  Bancomail è stato fondato e gestito con lo scopo di incentivare lo scambio di informazioni, le opportunità di sviluppo, la reciproca visibilità fra le aziende (Business to Business) di tutto il mondo. Il favore degli utenti, gli studi di mercato e l&#8217;esperienza maturata ogni giorno sul campo a livello nazionale, hanno oggi convinto il Management di Neosoft a ristrutturare interamente il servizio, ampliandolo ad una platea di aziende ormai fattosi internazionale: nasce così <strong><a title="Bancomail.com" href="http://bancomail.com/">Bancomail.com</a></strong>, nato per integrare ed in prospettiva inglobare l&#8217;originale sito italiano.</p>
<div id="attachment_2150" class="wp-caption aligncenter" style="width: 528px"><a rel="attachment wp-att-2150" href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/bancomail-com-una-finestra-sul-mondo-per-lemail-marketing/bancomail-en/"><img class="size-large wp-image-2150" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/Bancomail.en_-518x463.png" alt="" width="518" height="463" /></a><p class="wp-caption-text">La Home Page di Bancomail.com in versione inglese</p></div>
<p><strong>Bancomail.com </strong>dispone di un database che comprende <strong>oltre 2 milioni </strong>di <strong>email</strong> di aziende presenti <strong>a livello mondiale</strong>.</p>
<p>È navigabile in <strong>5 differenti lingue</strong>:<a title="bm.com english version" href="http://bancomail.com/"> </a><strong><a title="bm.com english version" href="http://bancomail.com/">inglese</a>,<a title="bm.com french version" href="http://www.bancomail.com/fr/index.asp"> francese</a>, <a title="bm.com spanish version" href="http://www.bancomail.com/es/index.asp">spagnolo</a>, <a title="bm.com german version" href="http://www.bancomail.com/de/index.asp">tedesco</a> e <a title="bm.com italian version" href="http://www.bancomail.com/it/index.asp">italiano</a></strong>.</p>
<p><strong><a title="Bancomail.com" href="http://bancomail.com/">Bancomail.com</a></strong> presenta un listino online sempre aggiornato: l’utente ha a disposizione uno strumento facile da consultare, all’interno del quale reperire velocemente quanto desiderato grazie alle differenti <strong>tipologie di</strong> <strong>ricerca</strong> che il sito offre: ricerca testuale, geografica e categorica.</p>
<p>Offre inoltre la possibilità di richiedere <strong>preventivi personalizzati</strong> e <strong>richieste extra catalogo</strong>, per venire incontro alle esigenze più specifiche della clientela.</p>
<div id="attachment_2156" class="wp-caption aligncenter" style="width: 528px"><a rel="attachment wp-att-2156" href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/bancomail-com-una-finestra-sul-mondo-per-lemail-marketing/bancomail-de/"><img class="size-large wp-image-2156" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/Bancomail.de_-518x583.png" alt="" width="518" height="583" /></a><p class="wp-caption-text">La pagina di Richiesta Preventivi in versione tedesca</p></div>
<p><strong><a title="Bancomail.com" href="http://bancomail.com/">Bancomail.com</a> </strong>propone ai propri clienti un <strong>Servizio Online</strong> che consente di interagire direttamente con operatori specializzati.</p>
<p>In aggiunta, Bancomail.com fornisce l’accesso a <strong>PartnerZone</strong>, l&#8217;area riservata a coloro che vogliono diventare partner ufficiali e utilizzare o rivendere a condizioni vantaggiose i pacchetti per il marketing proprio e dei propri clienti.</p>
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<div id="attachment_2151" class="wp-caption aligncenter" style="width: 528px"><a rel="attachment wp-att-2151" href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/bancomail-com-una-finestra-sul-mondo-per-lemail-marketing/bancomail-fr-3/"><img class="size-large wp-image-2151" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/Bancomail.fr_2-518x574.png" alt="" width="518" height="574" /></a><p class="wp-caption-text">La pagina dedicata a PartnerZone in versione francese</p></div>
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<p><strong> </strong>Bancomail ricorda sempre ai propri clienti che il contenuto del messaggio email è molto importante. Sia per la &#8220;redemption&#8221; della campagna promozionale, sia per il rispetto delle regole della Privacy.<br />
Per questo motivo, <strong>Bancomail.com</strong> propone gratuitamente ai propri clienti il pacchetto &#8220;<strong>KIT Template Bancomail</strong>&#8220;, contenente</p>
<p>-          un messaggio tipo di richiesta di consenso,</p>
<p>-          un messaggio tipo per profilazione,</p>
<p>-          un messaggio &#8220;Informativa Privacy&#8221;</p>
<p>-          un &#8220;piedino informativa Privacy&#8221;.</p>
<div id="attachment_2164" class="wp-caption aligncenter" style="width: 528px"><a rel="attachment wp-att-2164" href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/bancomail-com-una-finestra-sul-mondo-per-lemail-marketing/bancomail-es-2/"><img class="size-large wp-image-2164" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/Bancomail.es_1-518x566.png" alt="" width="518" height="566" /></a><p class="wp-caption-text">La pagina di richiesta Kit Template in versione spagnola</p></div>
<p>L’<strong>email marketing</strong> viaggia verso il mercato globale. <strong><a title="Bancomail.com" href="http://bancomail.com/">Bancomail.com</a></strong> offre il veicolo per percorrere questa strada.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non Profit Email Award, and the winner is..</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delia Peccetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-mail Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate del Non Profit Email Award promosso da ContactLab di cui vi abbiamo parlato? Ebbene venerdì scorso a Castrocaro è stato pronunciato il vincitore. Si tratta della campagna di Greenpeace che promuove il progetto “Facciamo luce su Enel”. Il team di Greenpeace è stato molto abile nel costruire un messaggio che non puntasse soltanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate del Non Profit Email Award promosso da ContactLab di cui vi <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/arriva-in-italia-il-non-profit-email-award/">abbiamo parlato</a>? Ebbene venerdì scorso a Castrocaro è stato pronunciato il <a href="http://www.nonprofitemailaward.it/greenpeace-onlus-2/">vincitore</a>. Si tratta della campagna di Greenpeace che promuove il progetto “<a href="http://www.facciamolucesuenel.org/">Facciamo luce su Enel</a>”.</p>
<p><a href="http://www.nonprofitemailaward.it/greenpeace-onlus-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2178" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/87_facciamo_luce-160x300.jpg" alt="" width="160" height="300" /></a></p>
<p>Il team di Greenpeace è stato molto abile nel costruire un messaggio che non puntasse soltanto su un layout particolare ma coinvolgesse a partire dai contenuti. Inoltre l’e-mail non invita soltanto ad effettuare una donazione ma vuole coinvolgere i destinatari in tutte le fasi del progetto promosso.</p>
<p>La nostra redazione concorda quindi con il verdetto, riteniamo infatti che la campagna sia molto originale ed accattivante. Voi cosa ne pensate?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arriva in Italia il Non Profit Email Award</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 13:12:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delia Peccetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel corso dell’ultimo decennio il marketing per le organizzazioni non profit si è sempre più specializzato, diventando quasi una disciplina a sé stante. Oggi torniamo a parlarvi di questo argomento per presentare un’iniziativa che ben rappresenta l’evoluzione del fundraising. Si tratta della prima edizione del Non Profit Email Award, promosso da ContactLab nell’ambito del Festival [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso dell’ultimo decennio il <strong>marketing per le organizzazioni non profit</strong> si è sempre più specializzato, diventando quasi una disciplina a sé stante. Oggi torniamo a parlarvi di questo argomento per presentare un’iniziativa che ben rappresenta l’evoluzione del <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/direct-email-marketing-e-fundraising-1/">fundraising</a>.</p>
<p>Si tratta della prima edizione del <a href="http://www.nonprofitemailaward.it" target="_blank">Non Profit Email Award</a>, promosso da ContactLab nell’ambito del <strong>Festival del Fundraising</strong>, per premiare le creatività e le migliori strategie di email marketing per il non profit.</p>
<p>Le campagne che partecipano al contest possono essere consultate direttamente sul sito da tutti gli utenti, che esprimendo le loro preferenze determineranno la shortlist delle prime dieci che verranno presentate al festival. A decretare il vincitore saranno i partecipanti all’evento, che si terrà a Castrocaro Terme. La premiazione avverrà l’11 maggio e il vincitore riceverà una donazione di 2.000 euro.</p>
<p>Questa iniziativa testimonia come l’<strong>e-mail marketing </strong>mantenga ancora il <strong>primato tra i canali usati per il fundraising</strong>, come evidenziano anche i seguenti grafici pubblicati da <a href="http://www.razoo.com/" target="_blank">Razoo</a>:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2124" title="donor-conversion-rates[1]" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/donor-conversion-rates1.png" alt="" width="512" height="297" /></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2125" title="email-blows-away-social-media-for-dollers[1]" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/email-blows-away-social-media-for-dollers1-188x300.png" alt="" width="188" height="300" /></p>
<p>Risulta quindi evidente come le ONP non possano permettersi di trascurare le proprie campagne di direct marketing, ma debbano anzi cercare di innovare costantemente le loro comunicazioni. Consigliamo perciò di consultare la <a href="http://www.nonprofitemailaward.it/gallery2012">gallery</a> del concorso anche per cogliere spunti interessanti ai quali ispirarsi per le proprie future campagne.</p>
<p>L’importanza cruciale delle e-mail non implica tuttavia che i canali social vadano trascurati. Occorre anzi cercare di <strong>implementare e connettere le proprie campagne attraverso tutti i canali</strong> che si hanno a disposizione così da poterne sommare gli effetti positivi.</p>
<p>Infine bisogna ricordare che l’e-mail marketing prima ancora di essere uno strumento di raccolta fondi è uno dei principali modi di costruzione e <strong>rafforzamento della relazione con i propri sostenitori</strong>, che a loro volta sono la linfa vitale per tutti coloro che operano nel terzo settore.</p>
<script type="text/javascript" class="owbutton" src="http://onlywire.com/btn/button_81946" title="Arriva in Italia il Non Profit Email Award" url="http://www.bancomail.it/blog/index.php/arriva-in-italia-il-non-profit-email-award/"></script>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E-commerce ed E-Mail Marketing strettamente correlati?</title>
		<link>http://www.bancomail.it/blog/index.php/e-commerce-ed-e-mail-marketing-strettamente-correlati/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 13:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Parente</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-mail Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[E-commerce Netcomm Forum 2012]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra poche settimane, esattamente il 16 Maggio 2012, comincerà l’E-commerce Netcomm Forum 2012, uno degli eventi più importanti in Italia legato al mondo dell’e-commerce. Una delle novità del 2012 sarà la nuova location, il MiCo – Milano Congressi Ala Nord, via Gattamelata 5, che potrà accogliere più aziende sponsor e anche più visitatori grazie alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra poche settimane, esattamente il 16 Maggio 2012, comincerà l’<strong>E-commerce Netcomm Forum 2012</strong>, uno degli eventi più importanti in Italia legato al mondo dell’<strong>e-commerce</strong>.</p>
<p>Una delle novità del 2012 sarà la nuova location, il MiCo – Milano Congressi Ala Nord, via Gattamelata 5, che potrà accogliere più aziende sponsor e anche più visitatori grazie alla maggiore capienza ricettiva e al numero più elevato di sale.</p>
<p>Molti i contenuti interessanti, quest’anno ci saranno tre workshop dedicati all’email marketing.</p>
<h2><strong>E-commerce ed e-mail marketing strettamente correlati?</strong></h2>
<h3><strong>Rendi visibile il form d’iscrizione</strong></h3>
<p>Scontato? Probabilmente sì, ma forse non sapete che i siti migliori inseriscono il <strong>modulo d’iscrizione</strong> ovunque. Molti invece attribuiscono ancora oggi poca importanza, inserendolo per esempio come link nel footer.</p>
<p>Bisogna dare inoltre sempre importanza prioritaria anche all’iscrizione alla propria newsletter: perchè? <strong>Per favorire la conversione.</strong></p>
<p>Per far questo ormai non basta più scrivere il generico “Iscriviti alla nostra newsletter” ma studiare una soluzione comunicativa che convinca il navigatore a lasciare i propri dati. Se ad esempio ho un sito che vende licenze per antivirus ha più presa sul potenziale contatto “Iscriviti qui per ricevere le nostre offerte” o ad esempio “Scarica gratis i 7 segreti per proteggere il tuo pc”.</p>
<h3>Come utilizzare al meglio l’email che abbiamo a nostra disposizione?</h3>
<p>L’utilizzo della email è fondamentale nel <strong>costruire una relazione</strong> con i propri clienti. <strong>Il form deve quindi essere ben visibile</strong> in ogni pagina web o solo in punti strategici (dipende ovviamente dall’obiettivo del sito, dal settore nel quale operiamo….)</p>
<p>Innanzitutto esiste una sorta di <em>regola aurea </em>che è quella di trattare il dato (ovvero l’email) non come un mero indirizzo elettronico ma cominciare <strong>realmente </strong>a pensare che dietro quel nome@&#8230;.. esista davvero una persona che poco o tanto è interessata a quello che vendiamo. Dietro ogni indirizzo di posta elettronica (talvolta bizzarro per nascondersi e non far risalire alla propria identità….) c’è qualcuno che vuole rimanere in contatto con voi o con i vostri clienti.</p>
<p>Sfruttate questa opportunità con <strong>azioni regolari e studiando una strategia a priori</strong>, potrete trovare alcune informazioni <a href="../../tools.htm">qui</a>.</p>
<p>È fondamentale quindi nell’ecommerce fare <strong><em>database building</em></strong>, e quindi far crescere la propria banca dati per così avviare delle strategie per:</p>
<ol>
<li>Fidelizzare il contatto facendolo <strong>diventare cliente</strong></li>
<li>Fidelizzare il cliente <strong>portandolo ad acquistare</strong> ancora i nostri prodotti</li>
<li>Far in modo che il nostro cliente parli bene dei nostri prodotti, ovvero diventi quello che nel marketing si chiama <strong><em>referral</em></strong></li>
</ol>
<h3><strong>E se non abbiamo database e vogliamo dare subito dei contatti ai nostri clienti?</strong></h3>
<p><strong>Per questo sapete che possiamo darvi una mano….!</strong> L’acquisto di un database profilato e autorizzato può sicuramente aiutare lo start-up o il rilancio di siti che hanno “fame”<em> </em> di contatti.</p>
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		<title>E-mail marketing – tempi e modalità di lettura</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 09:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delia Peccetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-mail Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’elaborare una newsletter non è sufficiente concentrarsi soltanto su testo e grafica per essere davvero performanti. I risultati di alcune recenti ricerche hanno infatti messo in evidenza alcuni aspetti legati ai tempi e modalità di ricezione che ci spingono a darvi qualche semplice ma efficace consiglio per programmare al meglio le vostre campagne. Innanzitutto vorremmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’elaborare una <strong>newsletter </strong>non è sufficiente concentrarsi soltanto su testo e <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/limportanza-del-design-nelle-newsletter/">grafica</a> per essere davvero <strong>performanti</strong>. I risultati di alcune recenti <strong>ricerche </strong>hanno infatti messo in evidenza alcuni aspetti legati ai <strong>tempi </strong>e <strong>modalità</strong> di <strong>ricezione </strong>che ci spingono a darvi qualche semplice ma efficace consiglio per <strong>programmare </strong>al meglio le vostre campagne.</p>
<p>Innanzitutto vorremmo provare a rispondere alla cruciale domanda “<strong>A che ora è meglio inviare le e-mail?</strong>”, proponendovi un’infografica che schematizza l’analisi delle diverse fasce orarie.</p>
<div id="attachment_2103" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/science-of-social-timing-part-2-sm.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2103" title="email-timing" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/timing.jpg" alt="" width="200" height="311" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca per visualizzare l&#39;infografica completa</p></div>
<p>Vediamo ora nel dettaglio <strong>le fasce orarie che risultano essere più propizie</strong>:</p>
<p style="padding-left: 90px;">- Dalle 6 alle 10 ossia quando siamo tutti più freschi, recettivi e attenti<br />
- Dalle 17 alle 19 momento in cui si può registrare un calo lavorativo, che permette di concentrarsi su nuove proposte</p>
<p>Naturalmente vi sono poi orari<strong> off-limits</strong>, che è altrettanto importante tenere a mente e rispettare:</p>
<p>- Dalle 10 alle 12 le persone sono solitamente talmente occupate da non poter dedicare attenzione a comunicazione commerciali<br />
- Dalle 22 alle 6 è altamente improbabile che venga dedicato spazio a e-mail B2B.</p>
<p>Sapere quando è opportuno inviare i propri messaggi tuttavia non è sufficiente a programmare la propria campagna. È importante infatti capire anche<strong> ogni quanto effettuare l’invio</strong>, per evitare che risulti troppo frequente. Come chiaramente illustra il grafico sottostante un’elevata frequenza di comunicazione  rappresenta ad oggi la motivazione principale di <strong>disiscrizione </strong>dalle mailing list:</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2106" title="unsubscribe-alle-email-e1326302799392" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/unsubscribe-alle-email-e1326302799392-518x356.jpg" alt="" width="518" height="356" /></p>
<p>Bisogna comunque ricordare sempre che <strong>non esistono regole auree ed univoche</strong> da seguire ciecamente, poiché le newsletter sono strettamente <strong>correlate all’attività aziendale</strong>. Tuttavia per quanto riguarda la frequenza d’invio è possibile determinare una forbice entro la quale collocarsi per essere attivi senza risultare assillanti: si consiglia di effettuare l’invio  <strong>almeno una volta al mese e mai più di una volta alla settimana</strong>.</p>
<p><strong>Il tempo di lettura va di pari passo alla modalità di ricezione</strong>, per questo vorremmo ora condividere con voi il risultato dell’osservazione delle <strong>abitudini di accesso alle caselle di posta</strong> da parte degli utenti. A nostro avviso infatti tale dato è fondamentale per calibrare al meglio i contenuti che si vorranno poi inserire nelle e-mail.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2108" title="dispositivi" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/dispositivi.jpg" alt="" width="428" height="377" /></p>
<p style="text-align: center;">Fonte:  <a href="http://www.ninjamarketing.it/adserver.php?u=http://www.contactlab.com/email-marketing-report-europe" target="_blank"><strong>European Email Marketing Consumer Report 2011 &#8211; Contact Lab</strong></a></p>
<p>Il dato che emerge maggiormente è il  sensibile <strong>incremento </strong>nell’utilizzo di <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/best-practice-per-il-mobile-email-marketing/"><strong>smartphone</strong> e altri dispositivi mobile</a> nel 2011 rispetto all’anno precedente. Contestualmente l’utilizzo del computer fisso, pur mantenendosi stabile al primo posto, ha registrato un leggero decremento.</p>
<p>Si può quindi facilmente dedurre che nel corso dell’ultimo anno gli strumenti mobili si sono ulteriormente affrancati dalla loro funzione di semplice “preview” per consolidarsi come u<strong>na delle principali modalità di controllo e lettura </strong>delle e-mail. Tale dato implica non soltanto un’ <strong>ottimizzazione del design</strong> ma suggerisce in generale di curare accuratamente l’elaborazione dei propri <strong>contenuti </strong>in funzione di tutte le possibilità di <strong>fruizione</strong>.</p>
<p>Sarà quindi opportuno cercare di produrre testi che non siano eccessivamente lunghi e includere sempre il link per la visualizzazione della versione online, poiché nei dispositivi mobile i browser hanno spesso capacità tecnologiche più avanzate rispetto a quelle dei client email.</p>
<p>Questi sono soltanto alcuni dati che abbiamo voluto raccogliere e proporvi come spunto di riflessione e miglioramento per le vostre campagne di e-mail marketing, continuate a seguirci per scoprire insieme i risultati di altre ricerche condotte sull’argomento. Come sempre la vostra collaborazione è più che benvenuta, segnalateci quindi i vostri dubbi o curiosità legati all’e-mail marketing, lasciando un commento.</p>
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		<title>Adobe ed il Digital Marketing</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 14:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Scarsi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Il ruolo che il social media marketing riveste all’interno delle dinamiche del business diventa di giorno in giorno più considerevole. In un’ottica first click (anche se in ancora troppi casi gli operatori marketing si affidano ad un meno lungimirante approccio last click) i benefici del ricorso ragionato ai social network sono più che evidenti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/adobe-logo-300x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2090" title="adobe-logo-300x300" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/adobe-logo-300x300.jpg" alt="" width="214" height="206" /></a>Il ruolo che il <strong>social media marketing</strong> riveste all’interno delle dinamiche del<strong> business</strong> diventa di giorno in giorno più considerevole. In un’ottica <strong>first click</strong> (anche se in ancora troppi casi gli operatori <strong>marketing</strong> si affidano ad un meno lungimirante approccio<strong> last click</strong>) i benefici del ricorso ragionato ai<strong> social network</strong> sono più che evidenti in termini di visibilità e <strong>brand awareness</strong>.</p>
<p>Proprio agli addetti ai lavori si rivolge la nuova release di prodotti <strong>Adobe</strong>, ed in particolare <strong>Adobe Social</strong>: si tratta di una piattaforma di<strong> condivisione </strong>ed <strong>integrazione</strong> per consentire a chi opera ed ha interessi nel lato commerciale dei <strong>social media</strong> di essere sempre aggiornato sulle tecniche e sulle modalità di esercizio. Una sorta di <strong>community</strong> tematica rivolta alle figure professionali specializzati nella creazione e gestione di campagne on line avanzate.</p>
<p><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-16_151919.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2086" title="2012-04-16_151919" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-16_151919-518x291.jpg" alt="" width="518" height="291" /></a></p>
<p>Tra le varie note di merito troviamo la possibilità di importare tutti i <strong>dati analitici</strong> raccolti sulle principali piattaforme social (quindi <strong>Facebook, Twitter, Google +, Pinterest</strong>) oltre che dai <strong>blog</strong> o altre strutture multimediali più o meno direttamente correlate all’ambito di interesse commerciale. L’analisi non si ferma ai meri valori numerici ma si spinge al monitorare le <strong>impressioni</strong>, le<strong> opinioni</strong>, i <strong>sentimenti</strong> dei visitatori, le <strong>influenze</strong>, le<strong> tendenze</strong> potendo ovviamente intervenire ottimizzando la comunicazione per ogni canale al fine di generare impressioni positive e coinvolgere situazioni sensibili ed utili all’incremento della<strong> visibilità</strong>.</p>
<p>A livello procedurale è inoltre possibile definire <strong>applicazioni social</strong> dedicate senza il ricorso forzato alla programmazione più complessa ed a lunghi percorsi di sviluppo, andando ad organizzare pagine, moduli, concorsi e misurandone poi il successo e le dinamiche di fruizione da parte degli <strong>utenti</strong>.</p>
<p><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/neon-genesis-evangelion-813229.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2087" title="neon-genesis-evangelion-813229" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/neon-genesis-evangelion-813229-518x333.jpg" alt="" width="518" height="333" /></a></p>
<p>Responsabili del marketing digitale e del customer service, community manager, analisti, addetti alle pubbliche relazioni sono tra i ruoli  che più possono trarre vantaggi dalla possibilità di integrare gli strumenti propri del <strong>publishing</strong> con le infinite (e spesso ancora inesplorate) opportunità di coinvolgimento <strong>virale</strong> presenti nei <strong>social network</strong>, garantendo un approccio professionale all’analisi dei <strong>trend</strong> ed una gestione avanzata nell’acquisto degli <strong>spazi pubblicitari</strong> e nella loro amministrazione .</p>
<p>E’ indicativo che una software house dell’importanza di <strong>Adobe</strong> abbia deciso di legittimare con il proprio impegno in prima persona l’ormai imprescindibile importanza del <strong>social media marketing</strong> all’interno dell’universo business attuale e soprattutto futuro.</p>
<p><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/riassunto-fit.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2085" title="riassunto fit" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/riassunto-fit.jpg" alt="" width="518" height="1022" /></a></p>
<p>Il servizio fa parte di una galassia chiamata <strong>Adobe Digital Marketing Suite</strong> che consente di esplorare e gestire in maniera ottimale tutti gli aspetti del marketing digitale tra cui:</p>
<p>-sfruttare <strong>marketing predittivo</strong>, ovvero poter analizzare con efficacia la sempre crescente mole di dati organizzandola secondo gerarchie e indicazioni di priorità al fine di impiegare al meglio le statistiche nella definizione di <strong>target</strong> e <strong>strategie</strong></p>
<p>-la possibilità di unificare <strong>campagne social, search </strong>e<strong> display advertising</strong>, potendo gestire una comunicazione <strong>multicanale</strong> basata su tecniche diversificate</p>
<p>-la gestione avanzata delle visite tramite <strong>Discover</strong>, le cui capacità di analisi incrociata consentono di visionare i percorsi dei visitatori in maniera capillare in modo da ottenere <strong>segmentazioni</strong> sempre più fedeli</p>
<p>-un e-commerce avanzato tramite<strong> WEM </strong>(<strong>Web Experience Management</strong>)</p>
<p>Per raccogliere tutte le competenze necessarie a definire un pacchetto così articolato e dettagliato Adobe è ricorsa a numerose <strong>collaborazioni </strong>con realtà importanti dei vari settori, come <strong>Efficient Frontier, Hybris, Context Optional.</strong></p>
<p>Una tecnologia di questo tipo si rivela<strong> preziosa</strong> in una concezione avanzata di commercio e rapporto con clientela sempre più esigente ed abituata all’interazione nel <strong>web 2.0.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Email Marketing e Pasqua: Easter Egg con sconto e template omaggio</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 12:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Vezzoso e Francesca Grillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bancomail]]></category>
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		<category><![CDATA[E-mail HTML]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli aspetti fondamentali di una campagna di email marketing li conosciamo: mittente e riferimenti aziendali in vista, oggetto accattivante, target preciso, tono colloquiale e messaggio chiaro, ma conciso. La Pasqua inoltre, come il Natale o qualunque altra festività, rappresenta un’opportunità per declinare il proprio marketing sul periodo e spingere maggiormente le vendite. Qualche idea? Usate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>G</strong><strong>li aspetti fondamentali </strong>di una campagna di email marketing <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/email-writing-una-visione-generale/" target="_blank">li conosciamo</a>: <strong>mittente </strong>e <strong>riferimenti aziendali</strong> in vista, <strong>oggetto </strong>accattivante, <strong>target</strong> preciso, tono colloquiale e <strong>messaggio chiaro, ma conciso</strong>. La Pasqua inoltre, come il Natale o qualunque altra festività, rappresenta un’<strong>opportunità </strong>per declinare il proprio marketing sul <strong>periodo </strong>e spingere maggiormente le vendite. Qualche idea?</p>
<div id="attachment_2068" class="wp-caption aligncenter" style="width: 528px"><img class="size-full wp-image-2068" title="trova la soluzione dell'easter egg!" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/target.jpg" alt="" width="518" height="277" /><p class="wp-caption-text">Leggi l&#39;articolo e scopri come ottenere lo sconto del 15% e il template gratuito di Bancomail...</p></div>
<h2>Usate un tema pasquale nelle vostre campagne</h2>
<p>Il Direct Email Marketing ha un tasso di conversione generalmente intorno al 2%, ma utilizzando un <strong>tema grafico pasquale</strong> potrete aspettarvi performance migliori.  Cogliete l’occasione per fare risaltare la vostra comunicazione e dimostratevi <strong>partecipi del sentimento stagionale</strong>.</p>
<p>Ricordate che la Pasqua è una festa religiosa, non siate troppo iconografici se vi rivolgete a un’audience ampia e che non conoscete bene. La primavera è gioia, ritorno al sole, agli spazi aperti e alla libertà dei movimenti: trasmettete questi aspetti con uno stile fresco e brioso.</p>
<h2>Quali prodotti?</h2>
<p>Se non state lanciando un nuovo prodotto, riproponete <strong>quelli che si sposano meglio con il periodo</strong>, magari offrendo uno <strong>sconto</strong>. Non presentate semplicemente il prodotto, ma adattatelo all&#8217;occasione.</p>
<p>Se vendete accessori o abbigliamento, proponete i migliori outfit per la primavera. Se vi occupate di prodotti per la casa, concentratevi su balconi, giardini e finestre aperte. Se appartenete al settore del turismo, scovate le migliori mete del periodo per week end e piccole gite fuori porta.</p>
<h2>Nascondete un Easter Egg e comunicatelo nella vostra Newsletter</h2>
<p><strong>L’ Easter Egg Hunt </strong>è un gioco di tradizione anglosassone. La mattina di Pasqua i bambini escono nei giardini a cercare le uova che il coniglietto pasquale ha sotterrato, più uova trovano più premi vincono. Lo stesso spirito di scoperta e mistero ha alimentato in epoche decisamente più moderne<strong> programmatori prima e operatori del marketing poi</strong>. Nato inizialmente nell’ambito del game design -  dove i programmatori lasciavano la loro firma  sotto forma di contenuto nascosto, talvolta all’insaputa delle Software House &#8211; si è poi sviluppato nel marketing connotandosi con le stesse caratteristiche: la libertà dagli schemi principali di chi lo produce, la natura creativa/burlesca e la difficoltà ad esser trovato, causata anche dall’assenza di documentazione.</p>
<p>Potrebbe sembrarvi frivolo ispirarsi a questa tradizione per la vostra<strong> strategia marketing</strong>, ma le persone amano il <strong>gioco</strong>, amano scoprire. Oggi gli Easter Egg nelle pagine web vengono mostrati in seguito a una certa sequenza di comandi a tastiera o di clic. E’ curioso osservare che non richiedano un’eccessiva elaborazione, non è necessario infatti che siano estremamente costosi o stravaganti. Il loro valore risiede proprio nella semplicità: qualcosa di divertente o utile in grado di creare <strong>partecipazione </strong>e di rendere speciale il proprio ascoltatore.</p>
<p>I contadini dell’antica Roma  sotterravano nei campi delle uova dipinte di rosso per propiziarsi un buon raccolto, noi di Bancomail non siamo superstiziosi, ma una cabala di più non fa male a nessuno, quindi motivo in più per provarci..</p>
<h3>A chi trova il l’Easter Egg del nostro Blog il 15% di sconto sull’acquisto delle nostre liste e il template (html + immagini) da utilizzare per le vostre campagne pasquali.</h3>
<p>Istruzioni per svelare l&#8217;Easter Egg:</p>
<ol>
<li>Tornate in cima a questo articolo e individuate la parola chiave&#8230; Vi diamo <strong>tre aiutini</strong>:
<ul>
<li>E&#8217; una parola scritta in grassetto in questo articolo</li>
<li>E&#8217;<strong> uno degli aspetti fondamentali</strong> di una campagna di marketing e Bancomail vi aiuta da sempre a… definirl<strong>o</strong> il meglio possibile!</li>
<li>L&#8217;immagine che trovate in testata a questo articolo non è casuale&#8230;</li>
</ul>
</li>
<li>Una volta intuita la parola in questa pagina, aprite l&#8217;homepage del blog <a href="http://www.bancomail.it/blog" target="_blank">cliccando qui</a></li>
<li>Effettuate un clic sullo sfondo grigio ai lati della pagina, non accadrà nulla&#8230;.</li>
<li>&#8230; Ora digitate la parola chiave sulla tastiera</li>
<li>Sullo schermo non apparirà nulla sino a che non verrà digitata la parola esatta: ripetete i passaggi 3 e 4 per tentare una nuova parola.</li>
</ol>
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		<title>Twitter, un punto di vista</title>
		<link>http://www.bancomail.it/blog/index.php/twitter-un-punto-di-vista/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 11:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Scarsi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ sempre difficile analizzare il mondo della comunicazione, in particolar modo l’ambito dei social media vista la rapidità e l’imprevedibilità delle loro evoluzioni. A livello macroscopico però non si possono ignorare segnali evidenti. Uno di questi è sicuramente la vertiginosa ascesa del fenomeno Twitter. Credo che il livello di successo di un servizio/prodotto/sistema si giudichi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/twitter_logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2071" title="twitter_logo" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/twitter_logo.jpg" alt="" width="250" height="250" /></a>E’ sempre difficile analizzare il mondo della <strong>comunicazione</strong>, in particolar modo l’ambito dei social media vista la rapidità e l’imprevedibilità delle loro evoluzioni. A livello macroscopico però non si possono ignorare segnali evidenti.</p>
<p>Uno di questi è sicuramente la vertiginosa <strong>ascesa</strong> del fenomeno <strong>Twitter</strong>. Credo che il livello di successo di un servizio/prodotto/sistema si giudichi anche dal grado di conversione più o meno forzato di un certo tipo di mondo. Lo stesso tipo di mondo che poi arriva ad influenzarlo  fino a trasformarne la <strong>concezione</strong> in qualcosa di sostanzialmente differente rispetto allo spirito originario.</p>
<p>Nato infatti poco più di 5 anni fa come idea di <strong>condivisione</strong> di messaggi brevi ed immediati è ad oggi uno dei canali privilegiati per la <strong>segnalazione </strong>di contenuti. Anche a livello visivo il passo in avanti è stato sancito da un’evoluzione dell’<strong>interfaccia</strong> in modo da facilitare ed espandere l’esperienza. In Italia il numero di utenti registrati ed attivi ha già raggiunto l’ordine di grandezza dei milioni e sembra che in qualche modo, oltre al vastissimo pubblico comune, la possibilità di lanciare Tweets piaccia moltissimo al mondo commerciale (in senso lato).</p>
<p><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/twitter_2012_960px1-580x16171.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2053" title="twitter_2012_960px1-580x1617" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/twitter_2012_960px1-580x16171.jpg" alt="" width="520" height="859" /></a></p>
<p>Diverse aziende cominciano a comunicare direttamente con i loro acquirenti o utilizzatori attraverso <strong>Twitter</strong> sfruttando la sua rapidità e facilità: allo stesso modo anche l’universo della <strong>notorietà</strong> sembra aver abbracciato la piattaforma. Ed è facile comprenderne i motivi: la totale<strong> assenza di filtro</strong> consente una immediata comunicazione con i propri <strong>followers</strong> che instaurano in questo modo un’interazione altrimenti impossibile con i canali convenzionali. Le<strong> statistiche</strong> confermano sostanzialmente questa tendenza: basta per esempio vedere quali siano le realtà più seguite, gli argomenti principali, gli eventi che scatenano il maggior numero di comunicazioni. Non è un caso che l’esplosione italica del fenomeno sia coincisa con la discesa “in campo” sempre più generalizzata da parte di <strong>star</strong> dello spettacolo.</p>
<p>Se per ora <strong>Twitter</strong> non scalfisce certo lo zoccolo duro dei quasi 20 milioni di utenti <strong>Facebook</strong> italiani, certo è un canale privilegiato per un certo tipo di utilizzatori. La nascita di fenomeni come il giornalismo partecipato è sostanzialmente attribuibile allo sviluppo di tecnologie <strong>social</strong> ed in particolare Twitter: viene preferito solitamente per la <strong>rapidità</strong> di impiego e per la univocità direzionale. Quella che per esempio non è garantita su Facebook dove le anteprime, il riportare messaggi prolissi, il tam tam di commenti e obiezioni porta spesso alla <strong>mistificazione</strong> o alla <strong>perdita</strong> di impatto. A livello più superficiale è poi facile vedere come la <strong>cronaca</strong> si stia spostando sempre più dalle colonne di giornali e dagli schermi televisivi alle pagine <strong>Twitter</strong>. Addirittura diverse comunicazioni aziendali o istituzionali vengono ormai delegate al social, segnale di un <strong>cambiamento</strong> abbastanza epocale all’interno del mondo della comunicazione.</p>
<p><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/1twitterstatsinfo.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-2054" title="1twitterstatsinfo" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/1twitterstatsinfo-518x303.png" alt="" width="518" height="303" /></a></p>
<p>A livello personale apprezzo la possibilità di inserire concetti e materiale rapidamente e direttamente, ricevere <strong>input</strong>, contenuti, link interessanti: ma ritengo che la mancanza di uno<strong> scambio </strong>impoverisca la comunicazione rendendola adatta solo a un numero limitato di <strong>tipologie</strong>. E’ indubbio che <strong>Facebook</strong> risulti più dispersivo, lento e per certi versi meno “fresco” ma la possibilità di uno scambio a “doppio senso” reale gli conferisce quel <strong>valore aggiunto</strong> che forse manca a Twitter: certo il botta e risposta è possibile, ma è meno visibile e rimane in un ambito più affine all’sms che non a uno <strong>stream</strong> che permetta a chiunque di visualizzare ed eventualmente <strong>integrare</strong> i contenuti.</p>
<p>Senza dover necessariamente stilare una graduatoria si può dire che siano due eccellenti <strong>canali</strong> ma difficilmente ci si può definire utenti social a tutto tondo rinunciando alle <strong>potenzialità</strong> di uno dei due. <strong>Twitter</strong> è sicuramente vincente per chi ha un’<strong>attività</strong>, un <strong>progetto</strong>, un’idea e desidera crearsi un <strong>seguito</strong> per farsi conoscere ed interagire in maniera istantanea con gli interessati, più forse che con una <strong>brand page</strong>. Ma nell’uso quotidiano si avverte la mancanza di un confronto più dettagliato ed approfondito, quantomeno per chi ha interesse al <strong>dialogo</strong> ed a uno scambio più costruttivo.</p>
<p><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/twitter-infographic.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-2063" title="twitter-infographic" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/twitter-infographic-518x297.png" alt="" width="518" height="297" /></a></p>
<p>Le statistiche raccolte nel corso degli anni danno un quadro ancora più chiaro sulle <strong>dinamiche</strong> di utilizzo dei cinguettii: l’età media, lo <strong>status</strong> sociale, la condizione economica indicano un’<strong>utenza</strong> mediamente adulta, di ceto medio alto, consapevole ed avvezza alle nuove tecnologie – senza dubbio differente dall’estrazione dei membri <strong>Facebook</strong>.</p>
<p>Come tutti i <strong>fenomeni</strong> di massa, specie se esplosi in fretta ed in un universo variegato come quello delle nuove tecnologie, <strong>Twitter</strong> è spesso al centro di dibattiti ormai sempre più frequenti, visto ormai il massivo ricorso ai 140 caratteri da parte di cariche istituzionali e <strong>personaggi </strong>influenti a vario titolo.</p>
<p>Ed a fronte di un’esaltazione generale c’è chi – come recentemente <strong>Michele Serra</strong> – cerca di sottolineare gli eventuali <strong>punti deboli</strong> non tanto del sistema ma del suo utilizzo scorretto. Il pensare soprattutto che il <strong>microblogging</strong> intasato di <strong>hashtags</strong> rappresenti la via migliore per comunicare qualsiasi tipo di concetto o contenuto. Il discorso di Serra, per quanto osteggiato e tacciato di “McLuhanesimo”, ha certamente dei tratti <strong>condivisibili</strong>, soprattutto per quanto concerne la condanna dell’uso poco ragionato della <strong>parola</strong> (critica peraltro già espressa con toni e motivazioni analoghi nei confronti di altri mezzi di comunicazione e divulgazione).</p>
<p><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/TWITTER-FLOWCAHRT-FLOWTOWN1-560x1342.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2065" title="TWITTER-FLOWCAHRT-FLOWTOWN1-560x1342" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/TWITTER-FLOWCAHRT-FLOWTOWN1-560x1342.png" alt="" width="520" height="1246" /></a></p>
<p>Specie poi nella concezione<strong> socio-commerciale</strong> si può notare come la gestione del medium ne trascenda le potenzialità trasformandole in mera ricerca di <strong>visibilità</strong>. Non era un mistero il ricorso a <strong>stratagemmi</strong> di varia natura per gonfiare il numero di<strong> followers</strong> ma una polemica recente ha riacceso la questione. Una serie di post su un blog intitolato <strong>fakespotter</strong> poneva l’accento sulle sospette crescite di followers di alcuni personaggi minori, slegate da qualsiasi motivazione valida per un simile fenomeno.</p>
<p>La pratica del <strong>Cherry blossoming</strong>, quella cioè di generare a vario titolo un seguito di <strong>contatti falsi </strong>che aiutino a far crescere la visibilità di un personaggio, è l’ennesima arma di <strong>marketing</strong> volta a sfruttare una piattaforma per <strong>scopi personalistici</strong>. E per quanto raffinata o studiata questa <strong>tecnica</strong> è facilmente individuabile, cosa che genera solitamente (almeno per quel che mi riguarda) un certo <strong>scadimento</strong> nella considerazione delle realtà in oggetto.</p>
<p><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/top-20-twitter1.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-2056" title="top-20-twitter" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/top-20-twitter1-518x378.png" alt="" width="518" height="378" /></a></p>
<p>Tutto ciò non per contestare la bontà di un <strong>software</strong> per molti aspetti rivoluzionario, ma per comprendere come la sua deflagrante comparsa abbia generato nuovi criteri di <strong>valutazione</strong> nel giudicare il<strong> peso</strong> e l’influenza della propria <strong>immagine</strong>: un alto numero di followers, un’attività frequente, il trattare con tempismo <strong>argomenti</strong> che registrano un’alta <strong>soglia di attenzione</strong> è diventata ormai una prassi quasi irrinunciabile per chiunque desideri mantenersi in auge. E’ da trasformazioni simili che è percepibile l’apporto della tecnologia nel mondo della comunicazione contemporanea, dove il <strong>successo</strong> si articola sul grado di <strong>apertura</strong> e <strong>condivisione</strong> piuttosto che sull’irraggiungibilità come nei decenni passati.</p>
<p>Credits: <a href="http://twitaholic.com/" target="_blank">Twitaholic</a> / <a href="http://www.flowtown.com/blog/" target="_blank">Flowtown</a></p>
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<script type="text/javascript" class="owbutton" src="http://onlywire.com/btn/button_81946" title="Twitter, un punto di vista" url="http://www.bancomail.it/blog/index.php/twitter-un-punto-di-vista/"></script>]]></content:encoded>
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		<title>CircleMe: il social che “pianta” e coltiva gli interessi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 16:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Ferretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Perché non unire quanto di buono esprime Pinterest alle peculiarità di Foursquare? C’è chi ha pensato e ha concretizzato questa idea. Il 15 marzo, infatti, dopo sei mesi in versione beta, ha aperto i battenti al pubblico CircleMe, il nuovo social network realizzato dal matematico e imprenditore Erik Lumer, che ha implementato il progetto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perché non unire quanto di buono esprime <strong><a href="http://pinterest.com/">Pinterest</a></strong> alle peculiarità di <strong><a title="Foursquare" href="http://it.foursquare.com">Foursquare</a></strong>? C’è chi ha pensato e ha concretizzato questa idea.</p>
<p>Il 15 marzo, infatti, dopo sei mesi in versione beta, ha aperto i battenti al pubblico <strong><a title="Sito CircleMe" href="http://www.circleme.com">CircleMe</a></strong>, il nuovo social network realizzato dal matematico e imprenditore Erik Lumer, che ha implementato il progetto in Italia presso la startup <a title="Cascaad" href="http://www.cascaad.com/">Cascaad</a>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1981" href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/circle-me/circleme-logo/"><img class="alignleft size-large wp-image-1981" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/03/circleme-logo-518x403.png" alt="" width="311" height="242" /></a></p>
<p>CircleMe ha accorpato nel medesimo progetto differenti spunti interessanti di altri social network già sviluppati e conosciuti dagli utenti web, con l’obiettivo di diventare uno strumento utile per la condivisione di interessi, preferenze e opinioni all’interno di –appunto- “<strong>cerchie”. </strong>E proprio di un cerchio CircleMe si propone di esserne la quadratura: il concetto alla base è la fusione delle caratteristiche di <strong>Pinterest</strong><strong> </strong> (social network basato sulla condivisione di immagini che sta prendendo piede diffusamente<strong>, </strong>del quale avevamo parlato <a title="Pinterest" href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/pinterest-il-social-che-piace-anche-a-google/">qui</a>) ed il concetto di geolocalizzazione che sta alla base di<strong> <a title="Foursquare Bancomail" href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/tag/foursquare/">Foursquare</a></strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Secondo quanto afferma il creatore di CircleMe, Erik Lumer, Pinterest ha un&#8217;anima più commerciale e vuole essere un “magazine” di oggetti, mentre CircleMe si concentra sugli interessi nel senso lato, sulla cultura che determina le identità. Il concetto che li unisce, invece,  è quello di coniugare i soggetti alle cose che amano quale punto di partenza, e da qui  individuare nuovi utenti che hanno le stesse passioni.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1982" href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/circle-me/circleme2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1982" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/03/circleme2.jpg" alt="" width="420" height="280" /></a></p>
<p><strong>CircleMe</strong> facilita quindi la relazione tra persone che hanno le medesime preferenze ma non si limita a ciò: al contempo, consente ai soggetti l’individuazione di nuovi interessi, permettendo così l’ampliamento culturale e cognitivo. Il concetto di fondo del progetto, infatti, è quello di <strong>serendipity</strong>, ovvero il sentimento avvertito quando, “frugando” tra i propri interessi, se ne trovano di nuovi e coinvolgenti. Ovviamente tutto ciò avviene seguendo gli utenti nei quali si ha fiducia: avendo preferenze simili alle nostre, presupponiamo che essi possano veicolarci a cose nuove di nostro potenziale interesse.</p>
<p>CircleMe ha appena rilasciato anche un’app per il sistema operativo mobile<strong> iOS</strong>, la quale fornisce anche alcune funzioni destinate alla geolocalizzazione, che possono essere sfruttati per lo sharing dei luoghi visitati e per la semplificazione dell’incontro tra persone.</p>
<p style="text-align: left"><a rel="attachment wp-att-1984" href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/circle-me/circleme-app/"></a><a rel="attachment wp-att-1985" href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/circle-me/circleme-app-2/"></a>CircleMe utilizza il principio della <strong>pianta</strong>: gli utenti, dal proprio smartphone o tablet, possono &#8220;piantare&#8221;- grazie allo strumento di geolocalizzazione nei luoghi di interesse &#8211; degli articoli (item) digitali rappresentanti qualsiasi tipologia di preferenze (canzoni, oggetti, film, ristoranti ecc) e ad esse associare un messaggio o una riflessione personale; tale principio è legato al verbo “<strong><em>plant</em></strong>”, inteso come azione del piantare in giro per i luoghi tutto ciò che riguarda i nostri interessi e quindi ciò che noi siamo.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1985" href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/circle-me/circleme-app-2/"><img class="aligncenter" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/03/CircleMe-app1.jpg" alt="" width="479" height="270" /></a></p>
<p>L’app di CircleMe ha già in dote un importante <strong>database </strong>(al quale a breve sarà aggiunto un database di contenuti musicali): sono circa <strong>un milione di preferenze</strong> e circa <strong>11 milioni potenziali</strong> mediante il coordinamento con i database di <strong><a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Wikipedia</a></strong>, <strong><a title="Freebase" href="http://http://www.freebase.com/">Freebase</a></strong> (Google), <strong><a title="Facebook Bancomail" href="http://http://www.bancomail.it/blog/index.php/tag/facebook/">Facebook</a></strong>, <strong><a title="Netflix" href="http://signup.netflix.com/global?country=1&amp;rdirfdc=true">Netflix</a></strong>, <strong><a title="Foursquare" href="http://foursquare.com/">Foursquare</a></strong>, e <strong><a title="Goodreads" href="http://http://www.goodreads.com/">Goodreads</a></strong>.</p>
<p>Tutto ciò serve agli utenti per &#8220;piantare&#8221; le proprie preferenze, poiché la configurazione permette di fornire informazioni su interessi simili che potrebbero piacerci, riproducendole in CircleMe.</p>
<p>CircleMe permetterà inoltre di monitorare cosa è stato “piantato” nelle nostre vicinanze, mediante alcuni alert automatici.<br />
Tuttavia, se il <em>plant</em> (che possiamo comparare ad una sorta di <em>like </em>di Facebook<em>) </em>è privato, l’utente per il quale è stato rilasciato riceverà una notifica push (sfrutta location services di Apple). Al contrario, i plant pubblici devo essere visualizzati dall’utente tramite l’apertura dell’app.</p>
<p>Il meccanismo di <strong>CircleMe</strong> definisce il profilo culturale e commerciale dell’individuo, aprendo svariate possibilità nel mondo del Social Media Marketing. L’idea di fondo, quindi, appare buona.</p>
<p>Possiamo paragonare CircleMe come i “plant” che esso stesso ha creato: il primo seme è stato piantato, adesso bisogna aspettare di vedere come saranno i suoi frutti.</p>
<p>E voi, cosa ne pensate?</p>
<p>&nbsp;</p>
<script type="text/javascript" class="owbutton" src="http://onlywire.com/btn/button_81946" title="CircleMe: il social che “pianta” e coltiva gli interessi" url="http://www.bancomail.it/blog/index.php/circle-me/"></script>]]></content:encoded>
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